Aggregati riciclati edilizia: CAM 2026, regole per appalti e cantieri
Gli aggregati riciclati per l’edilizia diventano obbligatori al 30% nei materiali da riempimento con i nuovi CAM 2026, in vigore dal 2 febbraio. Il decreto MASE del 24 novembre 2025 modifica l’approccio agli appalti pubblici, imponendo percentuali minime di riciclato verificabili nei capitolati e nelle offerte tecniche.
Per imprese, progettisti e stazioni appaltanti, conoscere i requisiti diventa decisivo. Sartorello Recycling opera dal 2009 nel settore del recupero e riciclo di rifiuti inerti a Vicenza, mentre Sartorello Building è attiva nel settore edile da oltre trent’anni.
Cosa cambia con i CAM edilizia 2026 in vigore dal 2 febbraio
Il decreto del Ministero dell’Ambiente del 24 novembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 dicembre, sostituisce integralmente il DM 256/2022 e il decreto correttivo del 5 agosto 2024. Si applica a tutti i contratti pubblici di progettazione, lavori e manutenzione su edifici e infrastrutture, con impatti diretti sull’impiego degli aggregati riciclati per l’edilizia.
Il provvedimento estende il perimetro dei soggetti obbligati anche ai privati che realizzano opere di urbanizzazione a scomputo. Per gli aggregati riciclati nell’edilizia cambiano le percentuali minime, i metodi di attestazione e gli strumenti di tracciabilità documentale lungo tutta la filiera, dalla progettazione al cantiere.
Le percentuali minime obbligatorie nei materiali da costruzione
Il nuovo decreto introduce l’obbligo del 30% di aggregati riciclati in edilizia per i materiali da riempimento, una novità rispetto al regime previgente. Per i calcestruzzi è confermato il 5% minimo di materiale riciclato, recuperato o da sottoprodotti, mentre l’acciaio mantiene la soglia del 75%.
È previsto un periodo transitorio di 36 mesi durante il quale è possibile attestare il contenuto di riciclato nei calcestruzzi e nei prefabbricati attraverso la sola percentuale complessiva, senza dover dettagliare le singole frazioni. Il decreto riconosce inoltre la possibilità di qualificare come riciclato al 100% un prodotto ottenuto interamente da materiali in regime di End of Waste, con specifici requisiti di attestazione documentale anche per gli aggregati riciclati impiegati nelle opere pubbliche.
Piano gestione rifiuti di cantiere e target del 70%
I nuovi CAM introducono due documenti distinti che ridisegnano la gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione. Il Piano di riutilizzo, riciclo e recupero è di competenza del progettista e contiene tipologie, quantità stimate e impianti di destinazione dei rifiuti di cantiere.
Il Piano di gestione dei rifiuti di cantiere è invece a carico dell’impresa appaltatrice e include una tabella di tracciamento aggiornata sulla base dei formulari di identificazione e delle dichiarazioni mensili dei gestori degli impianti. L’obiettivo è dimostrare il raggiungimento del target minimo del 70% di rifiuti non pericolosi avviati a recupero o riciclo, requisito ora vincolante per la rendicontazione finale alla stazione appaltante in sede di stato finale dei lavori.
Certificazioni e tracciabilità per gli aggregati riciclati
L’attestazione del contenuto di riciclato richiede strumenti documentali precisi e verificabili. Tra gli schemi di certificazione riconosciuti dalla normativa figurano EPD, Ecolabel UE e ReMade in Italy, accompagnati da analisi di laboratori accreditati Accredia per la verifica delle caratteristiche prestazionali e ambientali del materiale.
Gli aggregati riciclati per edilizia prodotti da Sartorello Recycling sono disponibili nelle granulometrie 0/10, 0/30 e 0/50. L’azienda è iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali in categoria 4 classe D e dispone di aggregato riciclato fino 0/30 con certificazione Kiwa, accompagnata da analisi effettuate in collaborazione con laboratori accreditati Accredia.
Filiera integrata: dal recupero al cantiere
La conformità ai CAM 2026 si gioca sulla capacità di integrare la fornitura di materiali con la gestione operativa del cantiere. Una filiera coordinata può facilitare il rispetto contemporaneo dell’obbligo del 30% di aggregati riciclati nei riempimenti e del target del 70% di rifiuti avviati a recupero previsti dalla normativa, requisiti richiamati già nel Documento di Indirizzo alla Progettazione.
Il Gruppo Sartorello nasce a Vicenza nel 1995 e riunisce Sartorello Building, Sartorello Recycling e Sartorello General Services. La sinergia tra le tre società copre diverse fasi del processo edilizio, dalle attività di costruzione e demolizione alla gestione e riciclo dei rifiuti inerti, fino alla fornitura di aggregati riciclati per l’edilizia.
Domande frequenti sugli aggregati riciclati e i CAM 2026
Quando entrano in vigore i nuovi CAM edilizia 2026?
I nuovi CAM edilizia sono entrati in vigore il 2 febbraio 2026, due mesi dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto MASE del 24 novembre 2025. Si applicano a tutti i bandi pubblicati a partire da tale data.
Qual è la percentuale obbligatoria di aggregati riciclati nei riempimenti?
Il nuovo decreto impone il 30% minimo di aggregati riciclati nei materiali da riempimento per gli appalti pubblici, una novità rispetto al regime precedente che non prevedeva una soglia specifica per questa categoria di impiego.
Chi deve rispettare i CAM edilizia 2026?
Stazioni appaltanti, progettisti, imprese appaltatrici e direzioni lavori. L’obbligo si estende anche ai privati che realizzano opere di urbanizzazione a scomputo totale o parziale degli oneri previsti dal permesso di costruire.
Conformità CAM e supporto operativo per i cantieri
I CAM edilizia 2026 ridefiniscono gli standard per gli appalti pubblici e introducono una gestione documentale più strutturata lungo la filiera costruttiva. Le imprese che si attrezzano per tempo possono affrontare con preparazione le gare pubbliche e i criteri premianti previsti dalla normativa.
Per fornitura di aggregati riciclati per l’edilizia, gestione dei rifiuti di cantiere e attività nel settore costruttivo, il Gruppo Sartorello opera nel vicentino dal 1995 con tre società dedicate all’edilizia, al riciclo dei rifiuti inerti e ai servizi correlati.
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