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Riqualificazione energetica degli edifici: interventi e obiettivi

Tabella dei Contenuti

La riqualificazione energetica degli edifici comprende gli interventi che riducono il fabbisogno di energia di un immobile esistente, migliorandone il comfort e abbassando le emissioni. Riguarda l’involucro, gli impianti termici ed elettrici e i sistemi di controllo dei consumi.

Il tema occupa oggi il centro delle politiche europee sull’edilizia. La direttiva sulla prestazione energetica punta a un parco immobiliare a emissioni zero entro il 2050 e sposta l’attenzione dalle nuove costruzioni al patrimonio già edificato, che rappresenta la quota prevalente del costruito.

 

Che cosa si intende per riqualificazione energetica degli edifici

Con riqualificazione energetica degli edifici si indicano le opere che migliorano la prestazione energetica di un immobile già costruito. L’obiettivo è ridurre le dispersioni verso l’esterno e ottimizzare la produzione di calore, di acqua calda sanitaria e di energia elettrica, contenendo il fabbisogno complessivo senza penalizzare la vivibilità degli ambienti interni.

La differenza rispetto alla semplice manutenzione sta nell’approccio complessivo. Un progetto ben impostato parte dalla diagnosi energetica dell’immobile, individua le criticità prevalenti e definisce una sequenza di interventi coerente con il budget disponibile e con l’uso effettivo degli spazi. Ogni scelta viene poi misurata sul risultato atteso in termini di fabbisogno e di ritorno dell’investimento.

 

Quali obiettivi fissa la direttiva europea

La direttiva europea sulla prestazione energetica nell’edilizia, in vigore dal 2024, punta ad accelerare la riqualificazione energetica degli edifici attraverso una riduzione del consumo medio di energia primaria del parco residenziale: del sedici per cento entro il 2030 e tra il venti e il ventidue per cento entro il 2035, rispetto ai livelli del 2020. Il termine per il recepimento nazionale è scaduto il 29 maggio 2026 senza che nessuno Stato membro, Italia compresa, lo completasse, e a luglio la Commissione europea ha avviato la procedura di infrazione nei confronti di tutti i Paesi.

Per le abitazioni gli obblighi ricadono sugli Stati membri sotto forma di obiettivi nazionali aggregati, non sui singoli proprietari. Diverso il caso degli edifici non residenziali, per i quali la direttiva introduce standard minimi di prestazione: andrà riqualificato il sedici per cento degli immobili meno efficienti entro il 2030 e il ventisei per cento entro il 2033. Restano inoltre vincolanti le regole sulle nuove costruzioni, che dovranno essere a emissioni zero dal 2030, con anticipo al 2028 per gli edifici delle pubbliche amministrazioni.

 

Quali interventi comprende la riqualificazione energetica degli edifici

L’isolamento termico dell’involucro rappresenta il punto di partenza più frequente. Cappotto esterno, coibentazione della copertura e sostituzione dei serramenti riducono le dispersioni invernali e limitano il surriscaldamento estivo, migliorando la classe energetica dell’immobile e la stabilità della temperatura interna durante tutto l’anno. Su questo fronte si concentra una quota rilevante delle dispersioni complessive.

Seguono gli impianti ad alta efficienza, come pompe di calore e sistemi ibridi, spesso abbinati al solare fotovoltaico e termico per coprire una quota del fabbisogno con fonti rinnovabili. Completano il quadro la ventilazione meccanica controllata e le automazioni che regolano temperatura e illuminazione in base all’occupazione reale degli ambienti, evitando sprechi nelle ore non utilizzate.

 

Vantaggi della riqualificazione energetica degli edifici per proprietari e investitori

Il primo vantaggio della riqualificazione energetica degli edifici è la riduzione stabile dei consumi, che alleggerisce i costi di gestione lungo tutto il ciclo di vita dell’immobile. Al risparmio si accompagna un comfort interno più uniforme, sia nella stagione fredda sia nei mesi estivi, con minori escursioni di temperatura tra i diversi locali.

Sul mercato, un immobile con prestazioni migliori difende meglio il proprio valore e risulta più appetibile in vendita e in locazione. Per chi investe, la coerenza con i criteri ambientali incide in misura crescente sulle valutazioni di portafoglio e sulla sostenibilità economica dell’operazione nel lungo periodo. La prestazione energetica è ormai una voce di analisi ricorrente.

 

Come affrontare un progetto di riqualificazione energetica

La riuscita di un intervento dipende dalla capacità di coordinare progettazione, cantiere e verifiche finali. Sartorello Building opera nel recupero e nella ristrutturazione di edifici storici e moderni, con lavori che ne migliorano l’efficienza energetica, la funzionalità e l’estetica, nel rispetto delle normative vigenti. La valorizzazione dell’immobile resta l’obiettivo dichiarato di questi interventi.

Sartorello Building affianca enti pubblici e investitori privati nei progetti di riqualificazione urbana e immobiliare, dalla valutazione preliminare dell’area fino alla realizzazione dell’intervento. Oltre trent’anni di attività e le certificazioni SOA permettono di seguire commesse pubbliche e private di qualsiasi scala, affrontando anche interventi di riqualificazione complessi e articolati.

 

Domande frequenti

Qual è la differenza tra riqualificazione energetica e ristrutturazione?

La ristrutturazione riguarda l’insieme delle opere edilizie, mentre la riqualificazione energetica degli edifici punta in modo specifico alla riduzione dei consumi e delle emissioni dell’immobile.

Da dove conviene iniziare un intervento?

Dalla diagnosi energetica. Individua le dispersioni prevalenti e stabilisce l’ordine dei lavori, evitando spese su elementi che incidono poco sul fabbisogno complessivo dell’edificio.

La direttiva europea obbliga i singoli proprietari a ristrutturare?

Per le abitazioni no: la direttiva fissa obiettivi nazionali aggregati in capo agli Stati membri e non impone al singolo proprietario di raggiungere una determinata classe energetica entro una data. Per gli edifici non residenziali sono invece previsti standard minimi di prestazione, che diventeranno operativi con il recepimento nazionale.

Quanto dura un intervento di riqualificazione energetica?

Dipende dalla dimensione dell’edificio e dalle opere scelte. Un cronoprogramma definito in fase di progettazione permette di stimare tempi e fasi con buona attendibilità.

 

Conclusione

La riqualificazione energetica degli edifici non è più un tema rinviabile. La direzione europea è tracciata e il mercato immobiliare premia già oggi gli immobili meno energivori. Pianificare per tempo consente di distribuire l’investimento su più esercizi, di valutare le detrazioni previste dal bonus ristrutturazioni 2026 e di scegliere le soluzioni più adatte.

Per valutare un intervento su un edificio esistente o su un’area da rigenerare, Sartorello Building mette a disposizione la propria esperienza tecnica e la conoscenza del territorio. Contatta l’azienda per una valutazione preliminare del progetto.

 

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